Memorie valdarnesi

Nata nel 1805 a Figline Valdarno con lo scopo di onorare l’esperienza di Poggio Bracciolini, l’Accademia del Poggio sviluppò subito la sua attività intorno ad una prima raccolta di fossili e alla biblioteca. L’istituzione venne trasferita, tra il 1818 e il 1819, nella magnifica cornice del chiostro quattrocentesco dell’ex Convento di San Lodovico a Montevarchi. Nella struttura, di proprietà dell’Accademia stessa, è conservato e gestito il patrimonio dell’Istituzione: il prestigioso Museo Paleontologico, uno dei più antichi d’Italia e ricco quasi esclusivamente di reperti fossili locali, e la Biblioteca Poggiana (ricca di circa 30.000 volumi), il cui nucleo antico possiede materiale particolarmente interessante fra cui un prezioso manoscritto del Decameron. L’istituto fu eretto in Ente Morale con R.D. del 01.02.1874.
Tra le varie attività, quella editoriale ha avuto sempre una particolare cura: dal 1835, infatti, si stampano le Memorie Valdarnesi, mentre dal 1980 sono state promosse una collana di monografie di studi sul territorio e una collana di carattere letterario.
Numerosi i soci di levatura nazionale e internazionale, tra cui George Cuvier, fondatore della Paleontologia che procedette alla classificazione dei reperti fossili, lo statista ed economista Vittorio Fossombroni, Alessandro Manzoni, Isidoro del Lungo.
L’Accademia valdarnese del Poggio

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